mercoledì 31 dicembre 2014

La Festa di San Marcello a Umin di Feltre

Dal 14 al 18 gennaio si svolge a Umin di Feltre la tradizionale Festa di San Marcello, grazie alla Associazione di Volontariato Amici del Casel e al Gruppo A.N.A. di Villabruna.
Il ricavato della manifestazione è destinato al mantenimento della storica Chiesa e al funzionamento di attività socio culturali.
Ci voleva il buon gusto di Mauro ed Andy, numi tutelari del Panificio Andy di Pez di Cesiomaggiore, per far scoprire ai giornalisti del Cenacolo delle Alte Terre, la Festa di San Marcello a Umin di Feltre, al fine di inserire il borgo nella rete dei borghi europei del gusto.


www.youtube.com/watch?v=ZbqFmm-MFFM


La Chiesa di San Marcello si trova in località Umin nei pressi di Villabruna di Feltre


Inserita in un antico borgo rurale la chiesa ha origini remote ed ha subito nel corso dei secoli vari rimaneggiamenti.
Da una recente ipotesi avanzata dopo gli ultimi restauri (2002), si ritiene che i più importanti interventi siano stati effettuati nel secolo XIII° abolendo la parete ovest duecentesca della primitiva aula e alzando le varie parti dell'edificio per portare allo stesso livello tutta la costruzione e poi, nel XVII° sec., apportando un ulteriore allungamento, sempre verso ovest, con la costruzione dell'attuale abside.
Questo spiega la particolare configurazione di San Marcello e rende complesso e di non facile lettura l'apparato decorativo.

Nella chiesa si entra dalla parte del campanile.

Parete destra

In basso antica muratura a sassi e sabbia con singolari disegni schematici, dipinti con sinopia rossa, parte a pennello, parte a filo intriso di colore, sicuramente coevi, di difficile interpretazione. Sopra: teoria di Santi duecentesca con parziale sovrapposizione di una" Ultima Cena" quattrocentesca.

Parete sinistra:

Piccolo tratto in muratura con sovrapposte figure di Santi. (S. Bartolomeo e S. Antonio)

Arco trionfale:

"Annunciazione" (1579) e grande serto di lauro legato da nastro, attribuiti a Marco da Mel. Sui pilastri: due riquadri raffiguranti ciascuno la "Madonna con Bambino", quella di sinistra è attribuita ad Antonio Rosso.

Proseguendo: 

Aula con soffitto a crociera con i quattro Padri della chiesa e, nei tondi più piccoli, i simboli degli evangelisti.

Infine l'abside: 

Altare ligneo dorato seicentesco, pala d'altare di Marco da Mel (1531) raffigurante Madonna con Bambino tra S. Marcello (a sn.) e S. Vittore, con paesaggio retrostante che richiama la corte di Umin e, più su, il castello di Lusa. Nel 1872 costruzione dell'altare in muratura intonacato a marmorino che ingloba la mensa in pietra.

Nella parete absidale di sinistra:

storie di S. Marcello (sec. XVI) accompagnate da scritte che raccontano la vita del santo.

Segue a sinistra:

Porta secondaria e, entro riquadri, "Madonna con Bimbo" e "Adorazione dei Magi" di Giovanni da Mel. Poi, sempre a sn., San Francesco e San Antonio da Padova (1618) e due acronimi che occultano il nome del frescante.
La chiesa venne curata dai "da Mel" per tutto il 1500, ciò giustifica i numerosi interventi di Marco, di Giovanni e del padre Antonio Rosso.
Il culto di San Marcello risale ai primi secoli. Oggi il Santo è invocato contro il male di orecchie e viene festeggiato il 16 gennaio.

Bibliografia

"San Marcello di Umin" - Storia e Restauro
a cura di Francesca Benvegnù
Ed. Agorà - Feltre

Contatti

Per accedere alla chiesa: parrocchiavillabruna@virgilio.it
Guida: Nino Gris cell. 330 481383

Infine l'abside: 

Altare ligneo dorato seicentesco, pala d'altare di Marco da Mel (1531) raffigurante Madonna con Bambino tra S. Marcello (a sn.) e S. Vittore, con paesaggio retrostante che richiama la corte di Umin e, più su, il castello di Lusa. Nel 1872 costruzione dell'altare in muratura intonacato a marmorino che ingloba la mensa in pietra.

Nella parete absidale di sinistra:

storie di S. Marcello (sec. XVI) accompagnate da scritte che raccontano la vita del santo.

Segue a sinistra:

Porta secondaria e, entro riquadri, "Madonna con Bimbo" e "Adorazione dei Magi" di Giovanni da Mel. Poi, sempre a sn., San Francesco e San Antonio da Padova (1618) e due acronimi che occultano il nome del frescante.
La chiesa venne curata dai "da Mel" per tutto il 1500, ciò giustifica i numerosi interventi di Marco, di Giovanni e del padre Antonio Rosso.
Il culto di San Marcello risale ai primi secoli. Oggi il Santo è invocato contro il male di orecchie e viene festeggiato il 16 gennaio.

Bibliografia

"San Marcello di Umin" - Storia e Restauro
a cura di Francesca Benvegnù
Ed. Agorà - Feltre

Contatti

Per accedere alla chiesa: parrocchiavillabruna@virgilio.it
Guida: Nino Gris cell. 330 481383

Infine l'abside: 

Altare ligneo dorato seicentesco, pala d'altare di Marco da Mel (1531) raffigurante Madonna con Bambino tra S. Marcello (a sn.) e S. Vittore, con paesaggio retrostante che richiama la corte di Umin e, più su, il castello di Lusa. Nel 1872 costruzione dell'altare in muratura intonacato a marmorino che ingloba la mensa in pietra.

Nella parete absidale di sinistra:

storie di S. Marcello (sec. XVI) accompagnate da scritte che raccontano la vita del santo.

Segue a sinistra:

Porta secondaria e, entro riquadri, "Madonna con Bimbo" e "Adorazione dei Magi" di Giovanni da Mel. Poi, sempre a sn., San Francesco e San Antonio da Padova (1618) e due acronimi che occultano il nome del frescante.
La chiesa venne curata dai "da Mel" per tutto il 1500, ciò giustifica i numerosi interventi di Marco, di Giovanni e del padre Antonio Rosso.
Il culto di San Marcello risale ai primi secoli. Oggi il Santo è invocato contro il male di orecchie e viene festeggiato il 16 gennaio.

Bibliografia

"San Marcello di Umin" - Storia e Restauro
a cura di Francesca Benvegnù
Ed. Agorà - Feltre

Contatti

Per accedere alla chiesa: parrocchiavillabruna@virgilio.it
Guida: Nino Gris cell. 330 481383
 

LA RETE DI SAN MARCELLO - AZIONE I PERCORSI DELLA FEDE




L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto presenta in questi giorni la rete di San Marcello, circuito di borghi e territori ispirato alla vita del Santo, all'interno dell'Azione I Percorsi della Fede.
Con il nome di San Marcello si indicano diversi santi e beati.
La rete si ispira soprattutto a due di essi :
- Marcello I (... – 309) fu il 30° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 27 maggio 308 al 16 gennaio 309. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse ;

- san Marcello di Tangeri (morto nel 298), centurione romano, martire a Tangeri sotto Diocleziano, celebrato il 30 ottobre.

I Percorsi della Fede : la rete di San Marcello



Il progetto I Percorsi della Fede nasce grazie alle iniziative di informazione che l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, ha sviluppato in diversi anni.
La rete nasce dalle ormai quinquennali iniziative di informazione sviluppate dalla trasmissione multimediale L'Italia del Gusto, con la partecipazione alla Festa di San Marcello promossa dal gruppo Ana di Villabruna ( Feltre-BL,Chiesa di San Marcello di Umin) e dal Gruppo El Casel. All'interno dell'Azione I Percorsi della Fede, si stà infatti costituendo un gruppo di borghi profondamente segnato dalla storia religiosa ed è stato deciso di costituire un circuito denominato Rete di San Marcello, capace di favorire gli scambi culturali ed il confronto sulle politiche di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico ed artistico delle località coinvolte.
L'iniziativa, che si ispira ai principi dell'interculturalismo del Consiglio d'Europa, nasce dalla necessità di garantire ai borghi un'informazione ed una comunicazione adeguate.

In occasione del progetto 'Comunicare per Esistere 2015' sono state inserite nelle iniziative della rete il Comune di San Marcello (Ancona); il Comune di San Marcello Pistoiese (Toscana) ; il Comune di Poggio San Marcello (Ancona) ; la Parrocchia di San Marcello a Bari ; la comunità religiosa di San Marcello Maggiore a Capua (Campania) ; la Pro Loco di Pizzighettone ( Borgo Gera, Chiesa di san Marcello) ; la comunità locale di Arco (Tn), con la Chiesa di San Marcello a Romarzollo ; la comunità della Chiesa di San Marcello a Paruzzaro (Novara-Piemonte).
Fondamentale sarà poi l'apporto della comunità religiosa dei Servi di Maria, con la Chiesa di San Marcello a Roma. La rete si estenderà anche alla Francia ( il sobborgo di Parigi, San Marcello) e alla città di Leon ( Spagna).

Sono previsti incontri e stages di informazione nei territori ( fino ad aprile) e l'intervento a Milano, nel periodo di Expo 2015, per raccontare a giornalisti e comunicatori le storie dei borghi e delle loro
culture.